Info generali

  • 08/02/2024 - 16/02/2024
  • bibliografia tematica

 

Non possiamo dimenticare e cancellare nulla; non le sofferenze inflitte alle minoranze negli anni del fascismo e della guerra, né quelle inflitte a migliaia e migliaia di italiani. [...]
Ciascun Paese ha il dovere di coltivare le proprie memorie, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo. L'istituzione del "Giorno del Ricordo" vuole essere un modo per affrontare in maniera condivisa le cause e la responsabilità di quanto è accaduto e per superare tutte le barriere di odio, diversità e discriminazione. L'Italia non può e non vuole dimenticare.
(Discorso pronunciato in Aula dal Presidente del Senato Grasso, in occasione della commemorazione del 'Giorno del Ricordo', 10 Febbraio 2014)

Al fine di "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale" la Repubblica riconosce il 10 febbraio - data del Trattato di pace tra l'Italia e le Potenze Alleate ed Associate (1947) con conseguente cessione alla Jugoslavia di Zara, Fiume e gran parte dell'Istria - quale "Giorno del ricordo" (LEGGE 30 marzo 2004, n. 92).

A quasi vent'anni dall'istituzione della giornata, l'Assessorato alla Cultura e la Biblioteca Civica propongono una bibliografia tematica che potete trovare a questo link e in biblioteca in uno spazio dedicato.