I fabbisogni standard sono stati introdotti nell'ordinamento con il decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, emanato in attuazione della delega in materia di federalismo fiscale disposta con la legge n. 42 del 2009.

Essi costituiscono i nuovi parametri cui ancorare il finanziamento delle spese fondamentali di comuni, città metropolitane e province, al fine di assicurare un graduale e definitivo superamento del criterio della spesa storica.

 

La procedura di messa in pratica di tale metodo è affidata alla Società per gli studi di settore, ora Soluzioni per il Sistema Economico – SO.S.E. s.p.a., società per azioni che opera per la elaborazione degli studi di settore.

 

Con riferimento ai Comuni, il decreto legislativo n. 216, così come confermato dalla legge di stabilità per il 2013, prevede che siano calcolati i fabbisogni standard relativamente alle seguenti funzioni fondamentali:

  • funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo;
  • funzioni di polizia locale;
  • funzioni di istruzione pubblica;
  • funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti;
  • funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell'ambiente;
  • funzioni nel settore sociale.

Con DPCM del 23 luglio 2014, vengono approvate le risultanze relative alle "Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo" , (suddivise in 4 macro servizi: gestione entrate tributarie, ufficio tecnico, anagrafe, altri), mentre con DPCM del 23.03.2015, vengono approvate le risultanze relative alle restanti funzioni. Viene individuato un "Coefficiente di riparto relativo al Fabbisogno Standard" per ogni attività.

Si pubblica estratto relativo ai Comuni della Provincia di monza e Brianza. 





Ultima modifica : 29/04/2020
Prima pubblicazione :12/10/2018